Creare una mappa del sacro in Friuli Venezia Giulia attraverso la narrazione audiovisiva: è l'obiettivo del laboratorio didattico di visual storytelling proposto dal Sistema regionale delle Mediateche per le scuole secondarie di secondo grado. All'iniziativa, finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, partecipano quattro classi, una per ciascuna provincia.
Durante l’anno scolastico 2023-2024, i giovani sono impegnati nella visione, nell’analisi e nella rielaborazione creativa di film di famiglia raccolti nel nostro archivio multimediale memorieanimatefvg.it. Durante il laboratorio, gli studenti si cimentano nello studio del territorio, delle sue comunità religiose e dei luoghi di culto, attraverso le fonti audiovisive del passato. Le confrontano con le testimonianze audiovisive contemporanee, per produrre una sintesi del ruolo del sacro nella costruzione della identità individuale e collettiva tra ieri e oggi.
La fase introduttiva è stata di avvicinamento ai film di famiglia in pellicola formato ridotto e alla dimensione della ritualità e del sacro, come momenti forti dell'esistenza individuale e collettiva, dal passato della "tradizione" consolidata, con i suoi riti e le sue credenze ampiamente condivise, a una contemporaneità dalle mille sfaccettature, con l'antropologa Erika Di Bortolo Mel, esperta di religiosità popolare.
Il cuore del progetto è il laboratorio di Visual Storytelling audiovisivo ed elaborazione narrativa condotto dalla regista Margherita Panizon. Triestina, classe 1989, Panizon è laureata in cinema e teatro contemporaneo all'Università di Reading e ha frequentato l’Atelier del Cinema del Reale, FILMaP, a Napoli. Il suo primo documentario “Non può essere sempre estate” è stato presentato alla Festa del cinema di Roma nel 2018. Nel 2022 il corto di finzione “Come le lumache” è stato selezionato alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia.